Chi Siamo
Soprano con Quartetto d’Archi
Francesca Colucci
Il Soprano
Innamorata fin da bambina del canto, partecipa allo Zecchino d’Oro dell’Antoniano di Bologna per poi proseguire i suoi studi di canto lirico presso il Conservatorio di Musica L. Perosi di Campobasso.
Perfeziona lo studio del canto barocco con Gloria Banditelli e Sharman Lowe e il grande tenore Luciano Pavarotti.
Arriva seconda al concorso internazionale Opera Rinata di Vercelli dove riceve il titolo di Miglior Interpretazione Pucciniana.
A 26 anni debutta nel ruolo di Mimì nella Boheme e Berta nel Barbiere di Siviglia presso diversi teatri d’Italia e successivamente partecipa a tour in teatri di tutto il mondo.
I Musicisti
Ha studiato violino con Erich Gargerle e si è diplomato in viola con il maestro Giorgio Origlia.
Ha suonato con le principali orchestre piemontesi, fra le quali l’orchestra giovanile di Torino, l’orchestra della RAI e l’orchestra Bruni di Cuneo con cui collabora attualmente. Ha suonato inoltre in diverse formazioni da camera.
il violino
Diplomato col massimo dei voti al Conservatorio, ha vinto numerosi concorsi e ha orato con artisti internazionali come come Giampaolo Pretto e Michele Montemurro e con con l’Ensamble F. Rivoir, il coro del tempio valdese di Torino. È attivo in Italia e all’estero con l’ensemble Melodie d’Archi.
il violino
Ludovico Neri
Ha cominciato lo studio del violino a 4 anni e ha vinto il suo primo concorso a Omegna a 8 anni, classificandosi sempre ai primi posti nelle dieci edizioni successive.
Ha suonato in varie formazioni di musica da camera ed è stato violino solista nei concerti di Bach, Mozart, Viotti, Wieniaski e Tchaikovsky per la “Giovane Orchestra” di Cumiana, suonando anche a Erlangen in Germania.
il violoncello
Ha cominciato lo studio del violoncello con il padre all’età di 3 anni e si è poi perfezionata con la professoressa Margherita Monnet.
Ha suonato in varie formazioni di musica da camera e ha vinto alcune volte il concorso di Omegna, Agliè e Scandicci.
Dicono di noi
“Ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere,
la musica lo esprime.”
– Victor Hugo –